Rossana #Manga

Un classico anni Novanta

[…] Rossana dai pensaci un po’ tu perché così non se ne può più

Sappiamo che non ti arrendi mai e provi e riprovi finché ce la fai! […]

Chi di voi non ha mai cantato la sigla di uno degli anime (per gli amici cartone animato) più famosi in Italia agli inizi del 2000? Chi di voi non ha mai ceduto al fascino del famoso Eric? Siete in pochi, lo so.

Oggi vi racconto la vera storia (priva di censure) di una delle icone più iconiche che ha segnato l’infanzia di molti bambini degli anni Novanta: Rossana.

Quante volte avrete sentito la famosa frase “il libro è meglio del film”? Questo è uno di quei casi e,per questo,vi chiedo di eliminare dalla vostra mente la storia che avete visto e rivisto in tv e di prepararvi a fare un viaggio nel “backstage”.

Kodomo no Omocha (in italiano Il giocattolo dei bambini) è un manga realizzato da Miho Obana composto da 10 volumi e realizzato negli anni 1994-1999 ed edito in Italia nel 2002 da Dynit nella collana “Love & Pop”. La cara Dynit ha poi realizzato la ristampa big edition in formato 15×21 nel 2018, disponibile online e nelle fumetterie.

Miho Obana: la maestra dell’introspezione

Premetto di essere una grande fan di questa mangaka che in ogni sua opera trasmette messaggi profondi e crea storie memorabili. Kodomo no Omocha è sicuramente la sua opera più famosa ma vi consiglio anche Andante e Miho Obana trilogy.

La maestrìa con cui l’Obana crea ed esplora questi personaggi è fantastica: entri in empatia con loro: ti immedesimi, ti affezioni e t’innamori inevitabilmente. A differenza dell’anime (che con il manga non ha niente a che fare,almeno nel 60% degli episodi) dove ci si concentra soprattutto sui vari triangoli amorosi, nel manga si analizzano i personaggi e non riesci a odiarli. Non del tutto.

Sei in grado di sentire le loro emozioni, immedesimandoti. Sì,parlo di immedesimazione,perché alcune vicende possono davvero accadere. Vengono affrontati temi delicati come l’abbandono, la sterilità, il divorzio,traumi psicologici e lutti che vengono affrontati con grande sensibilità ed efficacia.

I personaggi

rossana&eric

Ritorniamo al passato dei personaggi e partiamo dai protagonisti: Sana Kurata e Akito Hayama (NO, non si chiama Eric. L’angolo delle lacrime è in fondo a destra)

Lei,abbandonata da neonata dalla madre naturale ed adottata da una famosa scrittrice, è un’ attrice affermata e talentuosa. Nonostante questo trauma infantile,Sana affronta la vita con allegria ed ottimismo.

Lui,accusato di aver ucciso la propria madre nascendo e per questo trasformatosi in un ragazzo ribelle, soprannominato demonio. In realtà,dietro questa maschera,non c’è altro che un ragazzo sensibile che desidera vivere con serenità la vita che gli è stata donata con tanto amore. Sarà Sana a farlo uscire del baratro della “colpa” e a insegnargli a vivere.

Abbiamo poi la madre di Sana,una donna divorziata e anticonvenzionale (due caratteristiche non ben viste nella società tradizionalista giapponese) che vede nella figlia un miracolo,che l’ha salvata dal fantasma della sterilità.

C’è anche il famoso “Robby”,manager di Sana con un passato da senzatetto alle spalle  e,infine ,Naozumi (il Charles dell’anime),attore anche lui,che condivide con Sana un segreto che ha creato un forte legame tra i due.

Come non parlare l’odiatissima “Funny”,in realtà Fuka,che ha creato il triangolo amoroso più discusso del mondo dei cartoni animati. Nel manga non è altro che una ragazza semplice ancora legata al passato e al suo primo amore, pur interessandosi ad Akito per un breve periodo.

Per aggiungere merito al merito,credo che la love story tra Sana e Akito sia una delle più belle e profonde. Questi ragazzi sono davvero il sostegno l’uno dell’altro. Non hanno avuto un’infanzia facile ma,nonostante questo,vanno avanti. Insieme.

Pur considerando i vari ostacoli come la distanza,il lavoro e altre relazioni,il loro legame persiste nel tempo. Li ho amati insieme nell’anime e il manga non è stato altro che una piacevolissima conferma.

Loro sono LA coppia: Vera. Profonda. Indissolubile.

Per concludere questa lettera d’amore vorrei fare delle precisazioni sull’ anime e darvi uno spoiler che sono certa apprezzerete.

In molti anime per allungare il brodo vengono realizzate degli episodi riempitivi,non inerenti alla trama (filler). Nel caso di Rossana, i filler riguardano il ciclo di episodi in America e l’infortunio di Funny. Inoltre, l’odiatissimo accento francese di Funny ha una spiegazione logica: la storia dovrebbe essere ambientata a Tokyo e lei,essendo originaria di Osaka, ha una cadenza diversa legata al dialetto del Kansai, spesso oggetto di derisione in molti anime. Poi, perchè abbiano scelto proprio il francese nell’anime italiano, non me lo so spiegare. Tenendo conto anche delle censure, vi consiglio di leggervi il manga perché l’anime,in Italia, è stato pensato per un pubblico infantile.


SPOILERANDIA

Esiste un sequel cartaceo tradotto in italiano! RIPETO: esiste un sequel.

Il titolo è Deep clear ed è ambientato circa dieci anni dopo la fine del manga, in una fase particolare della vita dei protagonisti. Il sequel è basato su un crossover con un’altra opera dell’Obana, Honey Bitter, quindi se trovate un nuovo personaggio è per questo.

Vi lascio il link della pagina, mettete mi piace e condividetela!: Deep clear


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