Ranma 1/2 #Manga

Oggi parliamo di Ranma 1/2 uno dei manga più famosi di Rumiko Takahashi da tutti definita la regina dei manga.

Autrice dei famosissimi Lamù, Maison Ikkoku (per gli amici Cara dolce Kyoko) e Inuyasha, crea Ranma 1/2 nel 1987 terminandolo nel 1996 con il 38° volume e ristampato dalla cara Starcomics nel 2017. Ancora oggi è l’anime/manga il più amato dalle generazioni 80-90.

Rumiko Takahashi
Takahashi sensei

La storia racconta le vicende di Ranma Saotome,giovane artista marziale con un padre piuttosto fuori dagli schemi che sin da piccolo lo ha trascinato in giro per il mondo con lo scopo di farlo diventare “l’artista marziale più forte del mondo”. Un giorno scopre di essere promesso ad una delle figlie di Soun Tendo,migliore amico del padre. Il ragazzo è inizialmente riluttante verso questo matrimonio combinato soprattutto a causa di un particolare: immergendosi in acqua diventa una ragazza! Il giovane Saotome è infatti vittima di una maledizione acquisita durante un viaggio d’allenamento in Cina. Nel corso del racconto si scoprirà che non è l’unico ad avere questa doppia identità e che esiste un antidoto per tale maledizione difficilissimo da trovare.

In pieno stile Takahashi,Ranma 1/2 è un mix di comicità,azione e romanticismo che non annoia mai lo spettatore e il lettore (sì,il manga è ancora più divertente).

La storia tra Ranma e Akane (la promessa sposa) è rocambolesca a causa dei tantissimi pretendenti di entrambi i ragazzi e del forte orgoglio e timidezza dei protagonisti. Pur litigando,i due si amano ma non riescono ad ammetterlo. Solo nei capitoli finali del manga sembrano fare dei passi avanti che non sfociano,purtroppo,in gesti o parole chiare ma nel tanto odiato (?) finale aperto.

Confesso che,inizialmente,il finale del manga non mi aveva del tutto convinto ma,rileggendo tutta l’opera,ho dovuto ricredermi.

Ranma racconta l’accettarsi,l’essere se stessi e soprattutto il combattere per le persone amate. Partiamo da Akane che,all’inizio, cercava in tutti i modi di imitare la sorella Kasumi per far colpo (inutilmente) sul suo primo amore. E’ Ranma,a causa di un piccolo incidente, a farle capire che per amare gli altri bisogna in primis amare se stessi e non cercare di imitare qualcun’altro. C’è poi Ranma,imprigionato in un corpo maledetto che odia perchè “uccide la sua virilità”, che cerca in tutti in modi di tornare ragazzo,rifiutando questa sua particolarità. Saranno vari episodi ma soprattutto Akane a fargli capire che chi lo ama lo accetta così com’è e che non c’è niente di sbagliato nell’essere diversi.

Come in altre sue opere, la Takahashi trasmette dei messaggi/sfide alla società giapponese con questo protagonista trasformista così lontano dal classico uomo giapponese e con un ruolo importante delle figure femminili: da Kasumi, la tipica casalinga modello in perfetto stile giapponese ad Akane,di certo meno femminile e docile, ma di sicuro affascinante.

Vi lascio un interessante analisi in proposito per capire meglio la ricchezza e unicità di quest’opera, all’apparenza frivola: La figura femminile in Ranma 1/2

Come sempre vi invito a leggere il manga che è molto diverso dall’anime (che oltre a essere censuratissimo si ferma a metà della storia) e a fare un bingewatching degli OAV*, dei film d’animazione e del drama di Ranma.

Che dire, siccome vi voglio bene, vi lascio con immagini SSSSPOILER del manga.

L’asterisco risponde:

* OAV: episodi paralleli a quelli dell’anime che si collegano agli eventi principale del manga.  In grassetto quelli più importanti legati alla trama. Definizione completa su: OAV definizione.

ATTENZIONE SPOILER!

(clicca per ingrandire)

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