Black #Dramatime

Torniamo nell’universo dramoso targato Netflix con Black!

Trailer

Il mondo umano e il mondo sovrannaturale s’incontrano quando un cupo mietitore, guida delle anime dei defunti verso l’oltretomba, è costretto recarsi sulla terra alla ricerca il suo partner fuggitivo. Durante un evento imprevedibile, assume le sembianze di un detective e si ritrova ad indagare su una serie di omicidi irrisolti risalenti a vent’anni prima. Sarà una coincidenza o c’è qualcuno dietro questo avvenimento?

Perché vederlo

Non posso non ripeterlo, i drama coreani hanno quel qualcosa in più e, soprattutto quelli che mamma Netflix decide di adottare, sono sempre una garanzia. Attirata dall’atmosfera dark e dalla bravura degli attori, ho deciso di iniziarlo e, inutile dire, che il bingewatching e il rewatch sono stati i miei migliori amici per molte settimane.

I protagonisti principali sono tre: un grim reaper, conosciuto come 444, ligio alle regole e assolutamente disinteressato agli umani, una ragazza che riesce a prevedere la morte vedendo le ombre dei fantasmi e una detective che nasconde un segreto.

Lo sviluppo dei personaggi porterà a dinamiche imprevedibili che vi terranno incollati allo schermo fino alla fine.

Gli attori

La chimica. Basta dire solo questo. Non esagero dicendo che Black ha alcune delle scene più intense che mi hanno emozionato in anni di visione dramosa.

L’attore protagonista è Song Seung-heon uno dei tanti manzi ben stagionati che in questo ruolo ha dato davvero il massimo. Il personaggio guida tutto il drama, vieni travolta da tutte le emozioni del mietitore che nonostante provi in qualsiasi modo a non infrangere le regole divine, non può non arrendersi all’umanità e alla più intensa delle emozioni.

Go Ara è l’attrice protagonista che ho sempre apprezzato per la forte espressività, recitando unicamente con gli occhi. E nel caso della protagonista è l’arma principale. Come spesso accade, chi ha capacità speciali spesso ne soffre. Costretti a nascondere ciò che si vede per evitare l’isolamento, la derisione iniziando a considerarsi maledetti. Ma basterà una frase semplice e sincera pronunciata da un amico d’infanzia, sopravvissuto miracolosamente a un incidente, per iniziare a farle cambiare idea e ad apprezzarsi di più.

Anche gli attori con ruoli secondari come la detective e gli antagonisti non sono da meno in fatto di bravura, intensità e profondità.

Black è un drama impegnativo, crudo che richiede attenzione e soprattutto il giusto mood. Un ottimo prodotto da godersi in solitaria e tutto d’un fiato. Parlarne troppo potrebbe farmi sfuggire qualche spoiler quindi mi fermo qui.

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