Transiberiana d’Italia #viaggi

In attesa di poter lentamente tornare alla normalità e riprendere le gite del weekend,inizia una nuova rubrica dedicata ai viaggi.

Da abruzzese non posso che iniziare dalla mia bellissima regione dove mare e montagna nascondono meraviglie della natura e borghi nascosti tutti da scoprire.

Cos’è la Transiberiana d’Italia

L’esperienza che vi consiglio oggi è la Transiberiana d’Italia: un viaggio sui treni storici degli anni Trenta alla scoperta della storia e della natura dell’entroterra abruzzese e molisano.

Il viaggio parte da Sulmona,città di Ovidio,verso i borghi situati lungo la linea Sulmona-Isernia all’interno del Parco nazionale della Majella. Il nome Transiberiana è legato alle nevicate abbondanti che da sempre caratterizzano il tratto e che in passato provocavano veri e propri blocchi.

Ogni viaggio è legato ad un tema e prevede numerose attività (visite guidate,escursioni) con possibilità di pernottamento nelle varie tappe. Da menzionare l’enorme successo dei treni natalizi che ogni anno registrano il tutto esaurito e durante la prima tappa, a Palena, potrete gustare arrosticini (rigorosamente di pecora!),vino e altri prodotti tipici.

Nel 2014 l’associazione Le Rotaie in collaborazione con la Fondazione FS si è impegnata a mantenere attivo questo tratto ferroviario che rappresenta una delle linee storiche più belle d’Italia.

Durante il viaggio, i membri dell’associazione spiegano la storia della linea e gli aneddoti legati ai vari borghi e temi del viaggio. Da citare anche il piacevole intrattenimento musicale a bordo e durante le soste con repertori canori abruzzesi.

Perché viverla

Ho partecipato alla Transiberiana per ben tre volte complice il mio amore per quella zona di Abruzzo e per aver incuriosito amici e conoscenti.

I miei tre viaggi sono stati sulla linea Sulmona-Castel Di Sangro, Sulmona-Roccaraso (con tappa Pescocostanzo) e la Sulmona-Carovilli (perché un piede in Molise volevo metterlo).

Viaggiare sul treno storico è un ritorno al passato dei nostri nonni dove i ritmi erano più lenti e i tempi più lunghi ma non meno preziosi.

Un must per abruzzesi e non per poter fare tante belle foto e scoprire questi piccoli gioielli nascosti tra le montagne.

Vi lascio qui un assaggio di quello che vivrete e,fidatevi, non ve ne pentirete!

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