SMM

I disagi del smm #socialcringe

Sì, collega, finalmente qualcuno parla di noi Social Media Manager: poveri cristi vittime del uebb e della ggente del uebb.

*99% of SMM thoughts*

Per essere specifici partiamo dalla definizione colta:

Il social media manager cura la presenza di un progetto professionale sui social network. I canali possono essere quelli di un’azienda, di un libero professionista o di una realtà no profit: il lavoro non è legato al generare profitti direttamente, ma al raggiungere degli obiettivi. La principale differenza rispetto a un personaggio non specializzato è la visione d’insieme, la capacità di inserire le proprie azioni in una strategia.

Studiosamo.it

Ma quali sono i disagi principali (perché ce ne sono tanti) che affrontiamo quotidianamente?

Possono farlo tutti

Una frase che racchiude un’ignoranza vasta quanto l’universo delle imprecazioni mondiali. , di base tutti possono creare pagine o profili social ma è come vengono impostati e successivamente gestiti che rende efficace o fallimentare una strategia. Ricordo ai tuttologi del web che tutto si basa su algoritmi e che bisogna rispettare determinate regole.

Per questo NO, non possono farlo tutti. Occorre studio e formazione, non improvvisazione.

Poi se rientri nell’1% del “ho avut* cul*” buon per te ma sappi che non durerà.

Il tuttologo improvvisato

Basta che pubblichi

La frase cringe per eccellenza che il cliente medio pronuncia nei primi due minuti di conversazione. Questo metodo era efficace agli albori dei social ma oggi la parola chiave è qualità non quantità (mai sentito parlare del piano editoriale?). Diciamo basta a foto fatte col telefono o video registrati in 2k. Il cliente o il follower vuole contenuti belli e accattivanti senza essere bombardato. A quello ci pensano i call center e la pubblicità della TIM.

*SMM dead inside*

Il Multitasking povero

Un tasto dolente grande quasi quanto Marte ma che mai, purtroppo, verrà pienamente compreso. L’idea del multitasking è difficile da spiegare: indubbiamente se sei un social media manager avrai già avuto a che fare con grafica, programmazione e, perché no, montaggio video. Perché, diciamocelo, nella maggior parte dei casi i contenuti trasmessi fanno altamente schifo e quindi devi sbatterti per cambiare quell’orribile scritta rossa in qualcosa di più leggibile.

O se magari sei un purista che vorrebbe “solo” scrivere, gestire e cercare i materiali per i social ma è stato costretto da capo X, cliente Y ad avventurarsi in quegli universi paralleli…sappi che ti capisco. Il multitasking può essere stimolante o necessario ma sarebbe bellissimo se fosse pagato adeguatamente.

“Ma che devo pagarti anche quest’immagine? Hai messo solo una scritta e l’hai ritagliata!”

*triggered SMM*

Boomer & friends

Ricordo un tempo molto lontano quando i social non erano vittime delle generazioni ANTA ma solo luoghi idilliaci e luminosi popolati da giovani nerd. Noi social media manager siamo abituati ai commenti frustrati degli adolescenti che, di solito, non sono altro che imprecazioni o allusioni. La parte difficile del community manager (perché facciamo anche quello) è capire come e se rispondere ai simpaticissimi boomer che, tra un papiro politico e commenti fatti solo leggendo il titolo (un minuto di silenzio per i blogger), ti fanno rischiare il licenziamento.

*Frustated SMM*

La setta degli sgrammaticati

Scrolli i tuoi social, leggi per pigrizia solo i titoli degli articoli e lo vedi: quel congiuntivo mancato, quell’errore grammaticale. E qualcosa dentro di te si rompe. Tu, dolce copywriter, amante della scrittura e dell’italiano costretto a leggere questi soprusi. Spesso frutto della mente sgrammaticata dei tuoi colleghi, magari pagati più di te, incapaci di fare una fottuta revisione. O ancora peggio fatti dai tuttologi del uebb che scrivono obrobri su pagine da millemila likes e non correggono. MAI.

*Wasted SMM*

Questa è solo una parte della fantastica vita del social media manager.

Ma noi siamo persone con grande passione per il web, il trash e, sì, anche per i casi umani.

*SMM mood changes*

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: